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COME FARE IN CASO DI CONFLITTO TRA I GENITORI SEPARATI TALE DA IMPEDIRE DI ACCORDARSI SULLE ESIGENZE DEI FIGLI?

COME FARE IN CASO DI CONFLITTO TRA I GENITORI SEPARATI TALE DA IMPEDIRE DI ACCORDARSI SULLE ESIGENZE DEI FIGLI?

Capita spesso che tra i membri di una coppia, che già prima della separazione avevano problemi a comunicare tra loro, si acuisca la difficoltà a parlare e ad accordarsi circa le necessità dei figli e le modalità di rispetto e attuazione delle disposizioni contenute nelle sentenze di separazione o divorzio.

Accade anche che i problemi di comunicazione siano proprio le ragioni che abbiano condotto la coppia innanzi al Tribunale per la separazione, e che il confitto tra loro sia tale da indurre i Giudici a indagare se vi siano o meno pregiudizio per l’educazione dei figli minori.

Se i Giudici ritengono che i genitori non siano in grado di gestire il loro conflitto e che questo possa essere pregiudizievole per l’educazione della prole, è consentito loro nominare un coordinatore genitoriale.

Ma chi è il coordinatore genitoriale? 

Il coordinatore genitoriale è una figura nuova nel panorama giuridico italiano ma ben nota in altri ordinamenti (è molto popolare negli USA) a cui viene demandato il compito di prevenire il ricorso a provvedimenti giudiziali in punto di responsabilità genitoriale.

Il coordinatore in genere è un professionista laureato in ambito legale o salute mentale e appositamente formato per questo tipo di compito in appositi corsi di formazione.  

E’ una figura che viene individuata con lo specifico compito di facilitare la risoluzione delle dispute tra genitori altamente conflittuali e con lo scopo di ridurre l’eccessivo ricorso ad azioni giudiziarie dato che, se un accordo o un provvedimento giurisdizionale non “funziona” o una parte ritiene che l’altra l’abbia violato, è possibile ricorrere nuovamente al giudice.

Vediamo alcune funzioni che possono esser rimesse dai giudici al coordinatore genitoriale:

  • verificare la concreta attuazione degli interventi disposti in favore delle parti (ad esempio percorsi terapeutici per la coppia o per i figli);
  • fornire le opportune indicazioni, eventualmente correttive, dei comportamenti disfunzionali dei genitori rispetto alle esigenze di crescita, autonomizzazione dei figli;
  • coadiuvare i genitori con specifica possibilità di effettuare raccomandazioni nelle scelte in tema di salute dei figli (ad esempio: scelta del professionista a cui rivolgersi, scelta dei trattamenti terapeutici), nelle scelte in tema di educazione (scelte scolastiche), per l’osservanza del rispetto del diritto di visita in favore del genitore non collocatario;
  • guidare i genitori a negoziare ed accordarsi sul tempo da trascorrere e condividere con i figli con conseguente riduzione degli effetti dannosi che il conflitto genitoriale provoca sul benessere psicofisico dei figli;
  • segnalare all’autorità giudiziaria minorile ogni condizione di concreto pregiudizio psicofisico dei figli;
  • avere una funzione decisionale. Quando i genitori non sono in grado di decidere o risolvere le controversie per conto proprio, il coordinatore deve avere il potere di prendere decisioni nell’ambito stabilito dall’ordinanza del tribunale, o di fare segnalazioni o raccomandazioni da presentare al giudice per le dovute considerazioni.

Il compito principale del coordinatore genitoriale è, dunque, quello di aiutare i genitori particolarmente conflittuali a rispettare il piano genitoriale concordato o disposto dal giudice e adottare tutte le opportune misure a tutela dei minori nel caso in cui i minori corrano dei rischi (ad esempio maltrattamenti, abusi, pericolo di crescita disarmonica causata dall’eccessiva conflittualità dei genitori).

Oltre che per provvedimento del Giudice, è possibile che i genitori – desiderosi di ricevere un aiuto per gestire i conflitti relativi alle decisioni inerenti i figli – nominino spontaneamente un coordinatore genitoriale.

Ma chi paga il coordinatore genitoriale?

Il compenso del coordinatore è a carico della coppia di genitori che fruiranno delle sue prestazioni.

Al momento non vi è una regolamentazione unitaria circa i parametri unitari a cui i compensi potrebbero ricondursi, è tutto lasciato all’autonomia delle parti.

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Se siete in una situazione di particolare conflitto con l’altro membro della coppia e volete delle delucidazioni circa le modalità di nomina e operatività del coordinatore genitoriale, non esitate a contattarci.

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