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Se sei intenzionato a divorziare, affidati ai nostri avvocati esperti, che potranno spiegarti in modo chiaro e semplice quali sono i tuoi diritti e doveri, quali sono le conseguenze del divorzio e le procedure percorribili, privilegiando soluzioni il meno traumatiche possibili sia per i coniugi, sia, soprattutto, per i figli.

Avvocati esperti in divorzi

Il nostro team è composto da avvocati esperti e qualificati nel campo del diritto di famiglia e dei divorzi. Comprendiamo le sfide emotive e giuridiche associate a questo processo e siamo qui per guidarvi attraverso ogni fase, dal primo incontro fino alla risoluzione della questione.

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Se state considerando il divorzio o avete già avviato il processo, contattateci oggi per una consulenza gratuita. Siamo pronti ad ascoltarvi, fornire risposte alle vostre domande e iniziare il percorso verso una separazione legale gestita in modo professionale.

Cos’è il divorzio?

Il divorzio è l’istituto giuridico che consente lo scioglimento del matrimonio (in caso di celebrazione del matrimonio in forma non religiosa) o la cessazione degli effetti civili del matrimonio (in caso di celebrazione del matrimonio religioso).

Successivamente alla sentenza di divorzio, marito e moglie cambiano il loro precedente status di coniuge e possono contrarre nuovo matrimonio. A seguito di divorzio, vengono meno i diritti e gli obblighi derivanti dal matrimonio.

Per effetto della legge sul “divorzio breve”, è possibile divorziare dopo sei mesi dall’udienza di separazione o dalla sottoscrizione dell’accordo di negoziazione assistita, nel caso di separazione consensuale, ovvero dodici mesi – sempre decorrenti dalla prima udienza del processo di separazione – nel caso di separazione giudiziale.

Come per la separazione, il divorzio determina molteplici implicazioni di carattere personale e patrimoniale, sia nei rapporti fra gli ex coniugi, sia nei rapporti con i figli.

Nei rapporti fra i coniugi, devono essere definite le questioni patrimoniali come ad esempio l’eventuale determinazione dell’assegno divorzile.

All’eventuale riconoscimento dell’assegno divorzile sono correlati anche ulteriori aspetti  economici, come il diritto a percepire la pensione di reversibilità e una quota di TFR dell’ex-coniuge.

In presenza di figli saranno assunti i provvedimenti nel loro interesse: dovrà quindi essere previsto il regime di affidamento (condiviso o esclusivo) e il collocamento dei figli presso uno dei genitori (o presso entrambi a periodi alterni), dovranno essere regolamentate le visite e le frequentazioni dei figli con i genitori e dovrà essere stabilito l’importo dell’assegno di mantenimento che, nel caso di figli maggiorenni, potrà essere versato direttamente a questi ultimi.

I PROCEDIMENTI DI DIVORZIO

Come nel caso della separazione, il divorzio può essere congiunto o giudiziale.

1) Procedura consensuale innanzi al Tribunale (cosiddetto divorzio congiunto).

Se i coniugi hanno raggiunto un accordo circa l’affidamento e il collocamento dei figli, la determinazione dell’assegno per il loro mantenimento, l’assegnazione della casa coniugale, l’eventuale assegno divorzile, viene redatto un ricorso di divorzio congiunto a cura dei professionisti dello Studio. Gli avvocati dello Studio possono assistere entrambi i coniugi oppure uno solo dei coniugi quando l’altro è assistito da un altro avvocato. 

Il ricorso viene depositato presso il tribunale competente e si conclude con l’emissione della sentenza di divorzio.

2) Procedura giudiziale innanzi al Tribunale competente (divorzio giudiziale).

Qualora le posizioni dei coniugi si rivelino inconciliabili, uno dei coniugi può depositare, con l’assistenza di un avvocato divorzista, ricorso di divorzio giudiziale da cui deriva l’instaurazione di una causa in cui il Giudice sarà tenuto a decidere su tutte le questioni controversie del divorzio (affido dei figli, importo del loro mantenimento, eventuale determinazione dell’assegno divorzile e  assegnazione della casa coniugale).

I procedimenti di divorzio iniziati in via giudiziale possono essere trasformati in divorzio congiunto, qualora i coniugi raggiungano un accordo durante la prima udienza o successivamente, in ogni caso prima dell’emissione della sentenza.

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Le condizioni stabilite in sede di divorzio – sia congiunto che giudiziale – potranno comunque essere sempre modificate, qualora intervengano fatti nuovi che cambino la situazione di uno dei coniugi o dei figli, mediante il deposito di un ricorso per la modifica delle condizioni di divorzio che può essere sia congiunto, sia giudiziale.

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