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Se sei intenzionato a separarti, affidati ai nostri avvocati, che potranno spiegarti in modo chiaro e semplice quali sono i tuoi diritti e doveri, quali sono le conseguenze della separazione e le procedure percorribili, privilegiando soluzioni il meno traumatiche possibili quanto per i coniugi, tanto, soprattutto, per i figli.

Avvocati esperti in separazioni legali

Il nostro team è composto da avvocati esperti e qualificati nel campo delle separazioni legali. Comprendiamo le sfide emotive e giuridiche associate a questo processo e siamo qui per guidarvi attraverso ogni fase, dal primo incontro fino alla risoluzione della questione.

Consulenza legale personalizzata

Riconosciamo che ogni separazione è unica e può comportare una serie di questioni complesse. Il nostro approccio è totalmente personalizzato, garantendo che ogni cliente riceva una consulenza legale mirata alle proprie esigenze specifiche. Siamo qui per ascoltarvi, comprendere la vostra situazione e offrire soluzioni che rispecchino le vostre necessità.

Gestione efficiente del procedimento legale

Sappiamo quanto sia importante risolvere le questioni legali legate alla separazione in modo efficiente. Il nostro impegno è quello di gestire il processo legale con tempestività, riducendo al minimo l’impatto emotivo e garantendo al contempo la tutela dei vostri interessi.

Riservatezza

La vostra privacy e il rispetto delle vostre decisioni sono al centro del nostro servizio. Operiamo con massima riservatezza, assicurando che ogni cliente si senta al sicuro nel condividere dettagli sensibili durante il processo di assistenza legale.

Contattateci per una consulenza gratuita

Se state considerando la separazione o avete già avviato il processo, contattateci oggi per una consulenza gratuita. Siamo pronti ad ascoltarvi, fornire risposte alle vostre domande e iniziare il percorso verso una separazione legale gestita in modo professionale.

Cos’è la separazione?

La separazione legale (che può essere consensuale o giudiziale) è stabilita da una sentenza del Tribunale che autorizza i coniugi a vivere separati e regola le loro questioni patrimoniali e personali oltre che gli aspetti relativi ai figli, compreso il diritto al mantenimento sia dei figli che del coniuge più debole.

La separazione personale non fa venire meno il rapporto matrimoniale, ma ne sospende gli effetti in attesa di un’eventuale riconciliazione o del divorzio. Si tratta, quindi, di una situazione temporanea in cui le parti mantengono lo status di coniugi, ma cessano i doveri di coabitazione e di fedeltà e si determina anche lo scioglimento dell’eventuale comunione dei beni, laddove la separazione dei beni sia stato il regime patrimoniale scelto dai coniugi invece della separazione legale.

La mera separazione di fatto – che si verifica quando una coppia si separa senza ricorrere al tribunale o al procedimento di negoziazione assistita e quindi senza alcun riconoscimento della separazione da parta dell’autorità pubblica – è irrilevante ai fini giuridici e, pertanto, non fa venir meno i doveri derivanti dal matrimonio, tra cui i doveri di coabitazione e di fedeltà.

La separazione personale, riconosciuta da un’autorità pubblica, determina molteplici implicazioni di carattere personale e patrimoniale, sia nei rapporti fra coniugi, sia nei rapporti con i figli.

Nei rapporti fra i coniugi, devono essere definite le questioni patrimoniali mediante l’assegnazione della casa coniugale, l’eventuale determinazione dell’assegno di mantenimento per il coniuge economicamente più debole e l’eventuale divisione dei beni comuni.

In presenza di figli dovranno essere assunte delle misure nel loro interesse, affinché il peso della separazione non abbia effetti traumatici sui figli. Dovrà quindi essere previsto il regime di affidamento (condiviso o esclusivo) e il collocamento dei figli presso uno dei genitori (o di entrambi a periodi alterni), dovranno essere regolamentati i tempi e le modalità della presenza dei figli presso ciascun genitore e dovrà essere stabilito l’importo dell’assegno di contributo al mantenimento.

Come funziona la separazione?

La separazione può essere consensuale o giudiziale

La separazione consensuale

Se i coniugi hanno raggiunto un accordo circa:

  • l’affidamento e il collocamento dei figli
  • la determinazione dell’assegno per il loro mantenimento
  • l’assegnazione della casa coniugale
  • i tempi di permanenza dei figli presso ciascun genitore
  • l’eventuale assegno di mantenimento per il coniuge più debole economicamente
  • la divisione dei beni comuni

viene redatto un ricorso per la loro separazione consensuale a cura degli avvocati dello Studio.

Gli avvocati dello Studio possono assistere entrambi i coniugi oppure uno solo dei coniugi quando l’altro è assistito da un altro avvocato.  

Il ricorso viene depositato presso il tribunale competente e il procedimento si conclude con una sentenza di separazione da parte del Tribunale che prende atto dell’accordo, previa verifica che l’accordo non violi la legge e che vengano rispettati i diritti dei figli.

La separazione giudiziale

Se non è possibile raggiungere un accordo tra i coniugi, allora per procedere alla separazione è necessario ricorrere al tribunale che, a seguito di una vera e propria causa, deciderà sull’affidamento e il collocamento dei figli, sulla determinazione dell’assegno per il loro mantenimento, sull’assegnazione della casa coniugale, sui tempi di permanenza dei figli presso ciascun genitore e sull’eventuale assegno di mantenimento per il coniuge più debole economicamente e sull’eventuale addebito della separazione (separazione per colpa).

La causa termina con l’emissione della sentenza di separazione che deciderà sui punti sopra indicati.

E’ bene precisare che i procedimenti di separazione iniziati in via giudiziale possono essere trasformati in separazione consensuale, qualora i coniugi raggiungano un accordo durante la prima udienza o successivamente, in ogni caso prima dell’emissione della sentenza.

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Le condizioni stabilite in sede di separazione sia consensuale che giudiziale potranno comunque essere sempre modificate, qualora intervengano fatti nuovi che cambino la situazione di uno dei coniugi o dei figli, mediante il deposito di un ricorso per la modifica delle condizioni di separazione che può essere sia congiunto, sia giudiziale.

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